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La sentenza dela Consulta che ritenuto in parte illegittimi i decreti di attuazione delle riforma della pubblica amministrazione, potrebbe complicare il rinnovo dei contratti del pubblico impiego. La fa capire il ministro per la riforma della P.a., Marianna Madia, in un'intervista al Corriere della Sera. "La situazione - spiega il ministro - si e' complicata, perche' la sentenza arriva nel mezzo di una trattativa con i sindacati. Ho convocato i segretari di Cgil, Cisl e Uil per mercoledi' al fine di verificare le condizioni per arrivare a un accordo per sbloccare i contratti. E' prevista una parte economica, gli aumenti medi di circa 85 euro, e una parte normativa per modificare alcuni istituti, come la valutazione o il salario accessorio. Abbiamo la possibilita' di inserire queste modifiche nel testo unico sul pubblico impiego, la cui scadenza e' fissata per febbraio. Ma ora, dopo la sentenza, bisogna capire come posso impegnarmi sulla parte normativa, se prima non raggiungo l'intesa con tutte le Regioni. E verificare, come dire, se il governatore del Veneto Zaia e' d'accordo. Perche' se non lo fosse, si bloccherebbe tutto".

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