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"Dirigenza, servizi pubblici locali, autorizzazioni, camere di commercio, ricerca. 5 decreti approvati da Cdm: continua attuazione #RiformaPA". Cosi' la ministra della Pubblica Amministrazione, Marianna Madia, al termine del Consiglio dei ministri.

Il Presidente di CRTV Franco Siddi ha dichiarato: "Negli undici mesi di Presidenza affidatami lo scorso anno, per completare un mandato gia' in corso, ho potuto operare in una Associazione che ha mostrato di voler e saper lavorare efficacemente su punti di sistema chiari e condivisi, ricercando qualificate convergenze per il rapporto con gli interlocutori istituzionali ed economici. In questo momento importante di cambiamenti e di continua innovazione per il settore e' indispensabile rafforzare questo lavoro in sinergia con tutti gli operatori e gli associati. Fatte salve le legittime competitivita' aziendali, tema centrale e' fare sistema sugli assi strategici di sviluppo e qualificazione del settore. Alcuni temi sono gia' abbondantemente all'ordine del giorno: dalle frequenze (banda 700), risorsa scarsa che richiede subito una soluzione-Paese, alla nuova direttiva dei servizi media audiovisivi (SMAV), per la quale sono necessarie norme coraggiose che fungano da acceleratore della crescita; alla fiscalita', la riforma e tutela del diritto d'autore nell'ambiente digitale; ai regolamenti e i decreti delegati per il pluralismo dell'informazione e il riordino dell'emittenza locale; al futuro della radiofonia e l'Agenda digitale. "Restano di grande rilievo i tavoli di confronto permanente con le istituzioni e le autorita' di garanzia. Su questi temi CRTV continuera' ad essere impegnata nella consapevolezza che, per le imprese associate e per quanti ci lavorano, il marchio distintivo dovra' essere quello della qualita' e della sostenibilita' economica dei modelli di sviluppo. In sintesi: fare sistema, promuovere imprese di valore e qualita', assicurare sviluppo e lavoro".

Nessun altro Paese europeo ha preso la botta che abbiamo preso noi. E la ragione per cui questo e' successo, e' che per i sette anni di crisi, e per i 15 precedenti, la parola crescita e impresa dal dibattito politico italiano e' totalmente sparita, totalmente". Lo ha detto il ministro per lo Sviluppo economico Carlo Calenda, parlando nel corso di un incontro sul Piano Industria 4.0 nell'ambito della assemblea generale di Confidustria Bari-Bat a Mola di Bari.
"Allora - ha concluso - questa e' l'ultima chiamata e deve prescindere dal governo, dagli esiti del referendum, e dai partiti politici. Perche' se non e' una missione del Paese, allora questa volta ci giochiamo la prosperita' della prossima generazione

"Il rischio corruzione c'e' ovunque. Il nostro Paese ha tassi particolarmente elevati di corruzione". Lo ha detto il presidente dell'Autorita' nazionale anticorruzione, Raffaele Cantone, a margine del convegno formativo organizzato dalla Questura di Cagliari sul tema "Il contrasto al fenomeno corruttivo, tra prevenzione e repressione".
Secondo l'ex magistrato bisogna "mettere in campo politiche e strategie che rendano piu' difficile la corruzione, anche se non esistono strategie che la escludano completamente. Il rischio e' piu' evidente nei luoghi in cui ci sono particolari interessi nelle pubblica amministrazione".
Cantone ha poi sottolineato l'importanza della repressione e della prevenzione, evidenziando come sia fondamentale anche l'aspetto culturale. "Per troppo tempo abbiamo sottovalutato la pericolosita' intrinseca del fenomeno corruzione. A volte corrotti e corruttori sono stati visti come i furbi, quelli che hanno scoperto la strada piu' facile - ha concluso Cantone - ma finalmente questo meccanismo oggi sta venendo meno".

Il governo sta limando la riforma della dirigenza, che potrebbe approdare in Cdmi gia' domani o comunque entro la settimana. Il provvedimento arrivera' in Cdm insieme ad altri decreti Madia, in tutto saranno cinque. Di sicuro, cosi' ha annunciato ieri il premier, sara' la volta del riordino delle Camere di commercio ("va giovedi' in Consiglio dei ministri" ha detto). Ma la giornata di domani e' fitta di impegni quindi bisognera' vedere se si riuscira' a ritagliare uno spazio per il Cdm, che altrimenti slitterebbe a venerdi'.
Il 'piatto forte' del pacchetto Madia e' di certo la riforma della dirigenza, per cui e' atteso il via libera finale. Secondo quanto si apprende le novita' saranno scadenzate in tappe, prima tocchera' ai dirigenti dello Stato e poi al resto. Una modifica rispetto alla versione originale del testo, che risponde alle richieste del Parlamento per una maggiore "gradualita'". Viene anche accolta la richiesta per l'istituzione di un fondo che si faccia carico dei dirigenti dei Comuni. Resta il nodo per la salvaguardia dei direttori generali. La misura verrebbe riscritta in modo generico, piu' 'largo'

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