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"La Puglia ha uno dei 7 competence center ed e' uno dei 5 componenti della cabina di regia, quindi con il Politecnico ha disegnato questo piano, abbiamo lavorato bene con l'assessore regionale quindi quello che ci si aspetta e' che noi al centro lavoriamo con incentivi fiscali, soprattutto automatici, e centri di eccellenza, nelle regioni, anche attraverso incentivi a bando, un po'piu' nel singolo settore". Il ministro per lo Sviluppo Economico, Carlo Calenda, sintetizza cosi' gli interventi, nazionali e delle regioni, di Industria 4.0. "Per essere usato dalle Pmi a livello nazionale - precisa - occorre che gli incentivi siano fiscali ed automatici, in una dimensione che non ha precedenti.
Le regioni non devono pensare che il loro lavoro in difesa come se qualcuno stesse invadendo il loro spazio, perche' non e' cosi'; l'Italia e' piccola lo spazio e' unico" . Secondo Calenda, per le regioni di tratta di "garantire la specificita' di quello che c'e', allora vuol dire giocare meno in difesa e piu' sull'apertura".

Un agricoltore italiano perde un giorno di lavoro su quattro per sbrigare pratiche e adempimenti burocratici. Una vera semplificazione della nostra burocrazia avrebbe un impatto moltiplicatore sulla produttivita' del comparto primario. Si e' discusso di questo a Putignano, dove si e' svolta un'assemblea degli agricoltori alla presenza dell'europarlamentare Nicola Caputo, della Commissione agricoltura del Parlamento Europeo, e del direttore regionale CIA Agricoltori Italiani della Puglia Danilo Lolatte.
"Le organizzazioni che rappresentano la categoria sono sul territorio, ogni giorno, per questo e' importante che la politica ci ascolti, senta quali sono i problemi su cui poter intervenire immediatamente", ha dichiarato Lolatte. La CIA, a cominciare proprio dall'incontro di Putignano, e' impegnata a portare su tutto il territorio pugliese i temi e gli indirizzi di sviluppo elaborati all'Assemblea Nazionale dell'organizzazione. Una delle questioni piu' importanti e' quella che attiene alla semplificazione delle leggi e delle pratiche burocratiche per liberare il potenziale di sviluppo del settore. Prima di poter commercializzare un litro di latte, un imprenditore agricolo deve superare 7 step normativi e mettere in conto uscite per la gestione aziendale di ben 21mila euro l'anno. Ancora oggi una pratica di subentro in azienda agricola, da genitore a figlio, genera un faldone di 22 chili di carta alto 80 centimetri, accumulato in un "pellegrinaggio" che tra i vari uffici coinvolti dura quasi due anni. La stessa pratica, eseguita nei Paesi virtuosi del Nord Europa, si risolve con la stampa di tre mail di posta elettronica certificata.

"Con lo sblocco del turnover per il personale dei Comuni possiamo sostenere la ripresa economica del Paese": e' quanto e' tornato a segnalare il presidente dell'Anci e sindaco di Bari, Antonio Decaro, nel corso di una conferenza stampa tenutasi alla Camera. "Se e' vero che i comuni possono rappresentare il motore per la crescita, allora e' giusto consentire di di fare le assunzioni senza aumentare la spesa".
I Comuni pero', ha aggiunto, "non vogliono vincoli e la per le sostituzioni potrebbe arrivare al 100% in analogia con quanto avviene nei comuni con meno di 10mila abitanti".
"I Comuni in questi anni hanno fatto tanti sacrifici anche sul versante del personale", ha ricordato il presidente Anci. "Negli ultimi 5 anni c'e' stata una diminuzione della spesa per il personale di circa 2,2 miliardi, pari al 13,5%. Il personale per il 60% e' costituito da ultra cinquantenni mentre i dirigenti superano la soglia dei 50 anni di eta' nel 75% dei casi. Quindi - ha aggiunto - abbiamo bisogno di ampliare le piante organiche, di rinnovare, di permettere a una nuova generazione di essere assunta dagli enti locali".
"Il ministro della Pubblica Amministrazione, Marianna Madia, si e' impegnata con una nota a trovare la trovare la possibilita' di rinnovare le graduatorie esistenti", ha rilevato ancora Decaro. "Lo sblocco del turnover e quello delle assunzioni legate alle attivita' delle Regioni per il completamento del processo del passaggio dei dipendenti delle ex province e delle Citta' metropolitane puo' consentire - ha concluso - di assumere subito"

Il nuovo codice degli appalti deve eliminare definitivamente "il concetto di massimo ribasso, che va sostituito con l'esclusione delle offerte anomale attraverso il metodo antiturbativa per le gare sotto i 2.5 milioni di euro, in modo da evitare che con il massimo ribasso si facciano dei guadagni sui lavoratori o sulla qualita' dei materiali o ci possano essere cartelli tra imprese". E' quanto sostiene il vice presidente dell'Ance, Edoardo Bianchi. "Sul codice degli appalti - ha detto conversando con i giornalisti in occasione di un convegno organizzato dai sindacati sul nuovo codice - ci sono alcune criticita' su cui bisogna intervenire.
Dal codice va espunto in maniera definitiva il concetto di massimo ribasso, che va sostituito con l'esclusione delle offerte anomale attraverso il metodo antiturbativa per le gare sotto i 2,5 milioni di euro, in modo da evitare che con il massimo ribasso si facciano dei guadagni sui lavoratori o sulla qualita' dei materiali o ci possano essere cartelli tra imprese. Confidiamo - ha aggiunto - che arrivi entro fine anno un decreto correttivo che non contenga tantissime norme ma vada a modificare quei due o tre aspetti che possano rendere efficiente l'applicazione del codice. Il ministro delle Infrastrutture e Trasporti, Graziano Delrio, ha detto che condivide la prospettiva di mandare il massimo ribasso definitivamente in pensione. E' preoccupante che la categoria di bandi che e' aumentata piu' di tutti e' quella con importo fino a 150.000 euro, dove c'e' molto piu' margine per diminuire la trasparenza da parte di chi non vuole rispettare le regole".

'Era un provvedimento atteso da tempo da tutta la filiera, il settore ha gran bisogno di uniformare tutta la normativa e finalmente si avvicina la vera rivoluzione che arrivera' grazie al taglio della burocrazia e alle importanti semplificazioni che da esso deriveranno''. E' quanto afferma Franco Verrascina, presidente Copagri, in merito all'approvazione da parte del Senato del Testo Unico della Vite e del Vino.
''Auspichiamo che la Camera proceda rapidamente all'approvazione della legge che aiutera' ancor di piu' a valorizzare un comparto strategico per il made in Italy'', conclude Verrascina, nel precisare che ''quello che ci sembra altrettanto necessario e' mettere in cantiere un testo ad hoc per l'enoturismo, che muove un giro di affari di grande rilievo a vari livelli''.

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