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"Occorre una veloce approvazione del Testo Unico sul vino che va a tagliare del 50% il tempo dedicato alla burocrazia, con 100 giornate di lavoro che oggi ogni impresa vitivinicola e' costretta ad effettuare per soddisfare le 4mila pagine di normativa che regolamentano il settore". Ad affermarlo e' la Coldiretti in occasione del via libera dell'Aula del Senato all'unanimita' (178 voti) al ddl sulle semplificazioni del settore che dovra' purtroppo tornare alla Camera per l'approvazione definitiva, a distanza di oltre due anni dall'avvio dei lavori parlamentari. "Dal vigneto alla bottiglia l'attuale normativa - ricorda Coldiretti - rende necessario adempiere a piu' di 70 pratiche che coinvolgono 20 diversi soggetti".

A monitorare e gestire l'andamento dei processi - ha aggiunto Calenda - e' prevista una Cabina di regia composta dalla presidenza del Consiglio dei ministri, dai dicasteri dell'Economia, dello Sviluppo, dell'Istruzione, del Lavoro, delle Politiche Agricole e dell'Ambiente e da una rappresentanza degli atenei tecnici, dei centri di ricerca, dell'imprenditoria e delle organizzazioni sindacali. "Una sorta di Consiglio di amministrazione - ha detto il ministro - che valutera' a intervalli regolari lo svolgimento dei lavori e il conseguimento degli obiettivi, apportando le eventuali correzioni di rotta". L'obiettivo e' quello per il 2017 di mobilitare 10 miliardi di euro di investimenti privati. Da parte sua, Serracchiani ha parlato di un Friuli Venezia Giulia che, coerentemente con la sua storia, ha saputo rialzarsi anche nel dopoguerra della crisi. "Siamo - ha affermato la presidente - sul podio nazionale per abbattimento della burocrazia e della tassazione, oltre che per gli alti standard raggiunti nell'innovazione e nella ricerca". Alla base di questi obiettivi conseguiti, ha sottolineato Serracchiani, c'e' un bilancio solido, forte di un debito della Sanita' azzerato e di un completo utilizzo delle risorse della programmazione europea (150 milioni di euro). "Un territorio rilanciato da questi dati positivi - ha concluso la presidente - che e' pronto a ripartire". Hanno presenziato all'incontro, oltre a varie autorita' civili e religiose, anche il vicepresidente della Regione, Sergio Bolzonello, e gli assessori regionali Gianni Torrenti (Cultura) e Francesco Peroni (Finanze).

Si chiama "accesso civico generalizzato", consente a chiunque il diritto di accedere, gratuitamente, a documenti, informazioni o dati detenuti dalle pubbliche amministrazioni. E' un istituto di ispirazione anglosassone (Freedom of Information Act) e dal 23 dicembre e' previsto che divenga operativo venga introdotto anche in Italia. Per questo l'Anac ha predisposto delle linee guida, poste in consultazione pubblica, che puntano a far capire come funziona, a cosa serve e soprattutto se da qui alla sua attuazione concreta non sia necessario qualche correttivo per rendere piu' efficace il sistema ed evitare controindicazioni.
Il documento, pubblicato online dall'Autorita' anticorruzione, e' stato predisposto insieme al Garante per la protezione dei dati personali.
La richiesta di informazioni non dovra' essere supportata da motivazioni, potra' essere presentata in via telematica con firma digitale oppure unitamente a una copia della carta di identita' agli uffici che detengono i dati o ad altro ufficio indicato nella sezione "amministrazione trasparente" del sito web al responsabile per la prevenzione della corruzione dell'ente a cui ci si rivolge. Il rilascio di dati o documenti in formato elettronico o cartaceo sara' gratuito, salvo il rimborso del costo effettivamente sostenuto e documentato dall' amministrazione per la riproduzione su supporti materiali. L'ente avra' 30 giorni per rispondere.

Il ministro per la semplificazione e la pubblica amministrazione, Marianna Madia, ha ribadito a Ortona che e' allo studio del Governo una proroga per le graduatorie dei concorsi pubblici in scadenza. "Come ho sempre detto - ha spiegato - i vincitori di concorso dovranno entrare tutti nelle amministrazioni. Non esiste che si vince un concorso e poi scade la graduatoria. Peraltro c'e' anche una richiesta formale dell'Anci per prorogare le graduatorie. Stiamo valutando la proroga per fare in modo che possano entrare le professionalita' che servono a potenziare i servizi per i cittadini. Attualmente stiamo completando il ricollocamento dei dipendenti delle Province, quindi gli enti locali potranno successivamente ricominciare ad assumere".

C'e' un esercito di imprenditori, semplici lavoratori e disoccupati che hanno preferito morire,piuttosto che vivere nella vergogna di non avere piu' niente,neppure la dignita'. A loro, i cosiddetti 'suicidi di Stato',Fabrizio Cattani dedica il suo ultimo film, Cronaca di una passione, in distribuzione dal 7 novembre. Dopo Maternity Blues, il regista racconta la storia dei coniugi Giovanni (Vittorio Viviani) e Anna (Valeria Ciangottini), che, dopo aver perso l'attivita' e la casa, si ritrovano ai margini e decidono di suicidarsi. "Volevo raccontare il dramma dei personaggi", dice il regista all'ANSA, "ho incontrato tanta gente di fatto ormai povera, che prova senso di impotenza e vergogna. A causare il dissesto economico sono le banche, la burocrazia e lo Stato assente". Realizzato in 18 giorni con solo 70 mila euro, il film e' stato coprodotto dalla troupe e dal cast e verra' distribuito autonomamente, in un tour che dal Veneto tocchera' Lombardia, Piemonte, Toscana, Lazio, Campania e Puglia.

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