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"Il referendum e' importante perche' entra in un progetto e in una strategia complessiva del Governo. Abbiamo l'esigenza di far capire alla gente che le politiche del Governo non sono scollegate dalla qualita' della vita dei cittadini". Ad affermarlo il ministro della Pubblica amministrazione Marianna Madia in un incontro con il presidente della Regione Piemonte Sergio Chiamparino, alla Festa dell'Unita' di Torino. "La riforma - ha aggiunto - consente di fare tre passi in avanti fondamentali: il superamento del bicameralismo perfetto, di cui si discute da trent'anni, l'introduzione di nuovi poteri per i cittadini e il superamento della legislazione concorrente".

Il piano d'azione dell'Italia per il rilancio della trasparenza e del digitale nella P.a. sara' pronto tra poco piu' di due settimane, "entro il 20 settembre". Per quella data infatti "sara' pubblicata sul sito open.gov.it la stesura definitiva dell'Action Plan". A farlo sapere il ministero della Pubblica Amministrazione, che ha appena chiuso la consultazione pubblica sul progetto.
Palazzo Vidoni sottolinea "la partecipazione di oltre 100 commentatori espressione delle organizzazioni della societa' civile, di soggetti gia' facenti parte dell'Open Government Forum ma anche di nuove realta' che hanno cosi' voluto offrire un contributo concreto alla stesura del nuovo action plan". Il piano definito sara' messo a punto anche "alla luce dei suggerimenti avanzati nella consultazione".
L'Action Plan, evidenzia il ministero guidato da Madia, "contiene 33 azioni predisposte con la collaborazione tra oltre 50 associazioni della societa' civile e 20 amministrazioni pubbliche con la presenza di comuni e Regioni". Il piano sara' presentato al vertice Ogp di Parigi in programma a dicembre.

Dirigenza sanitaria, criteri di merito per la nomina dei direttori generali (decreto legislativo – esame definitivo)


Il Consiglio dei ministri, su proposta del Ministro per la semplificazione e la pubblica amministrazione Maria Anna Madia e del Ministro della salute Beatrice Lorenzin, ha approvato, in esame definitivo, un decreto legislativo di attuazione della delega di cui all’articolo 11, comma 1, lettera p), della legge 7 agosto 2015, n. 124, in materia di dirigenza sanitaria.


Nello specifico il decreto istituisce presso il Ministero della salute un elenco nazionale di quanti hanno i requisiti per la nomina a direttore generale delle Aziende sanitarie italiane. L’elenco sarà stilato da una Commissione istituita presso il Ministero della salute e composta da 5 esperti che parteciperanno a titolo gratuito. Il direttore generale dovrà essere scelto all’interno di una rosa individuata da una commissione regionale tra gli iscritti all’albo nazionale in possesso di comprovati requisiti di merito. L’operato del direttore generale è sottoposto a valutazione e, in caso di gravi motivi o di una gestione che presenta un disavanzo importante, entro 30 giorni dall’avvio del procedimento, la Regione provvede alla sostituzione. Il testo recepisce le indicazioni dei pareri parlamentari e tiene conto delle osservazioni della Conferenza unificata e del Consiglio di Stato.

Ora la partita e' sulle nomine dei presidenti. Per questo il ministero ha aperto un bando per raccogliere le candidature che scade il il 4 settembre. ne sono arrivate molte.
La riforma rivoluziona la struttura delle 'vecchie' Autorita' portuali che si trasformano in Autorita' di sistema portuale e scendono di numero, passando da 24 a 15, con una governance piu' snella che cancella i vecchi Comitati portuali e li sostituisce con Comitati di gestione ristretti composti oltre che dal presidente dell'Authority dai soli rappresentanti della Regione, del Comune, della Citta' metropolitana e dell'Autorita' marittima. La voce delle categorie che operano in porto sara' rappresentata negli Organismi di partenariato della risorsa mare e dalle vecchie Commissioni consultive, composte pero' solo dai rappresentanti dei lavoratori delle imprese che vi lavorano. La riforma punta a creare un 'sistema mare' in grado di generare sviluppo. La riforma unisce i porti di Genova e Savona uniti per essere il porto della Svizzera, mentre quelli del nord adriatico saranno il porto merci dell'Austria e del nord Europa. I 57 porti di rilievo nazionale coordinati da 15 autorita' di sistema verranno guidati da un board snello e da un presidente con ampia facolta' decisionale.
Prevista la possibilita' dei presidenti delle Regioni di chiedere il rinvio degli accorpamenti, motivato, fino a tre anni, ma sara' il ministro a decidere. Semplificate anche le procedure per l'approvazione dei Piani regolatori portuali e prevista la scelta della sostenibilita' energetica e ambientale dei porti. Le Autorita' potranno avere soltanto partecipazioni e di minoranza in iniziative legate alla logistica funzionale allo sviluppo del sistema portuale. Prevista anche la semplificazione burocratica con l'istituzione di due sportelli: quello unico doganale per le merci e quello unico amministrativo per tutti gli altri procedimenti.
A coordinare le azioni a livello nazionale sara' la Conferenza nazionale di coordinamento delle Adsp presieduta dal ministro, con tutti i presidenti delle Autorita' portuali di sistema e due rappresentanti degli enti locali.

Una lettera firmata Madia affinche' gli uffici siano pronti a rendere operative le nuove semplificazioni. E' quanto fa sapere palazzo Vidoni in una nota.
"Il ministro per la Semplificazione e la pubblica amministrazione Marianna Madia ha scritto ai ministri e, insieme al presidente Stefano Bonaccini, ai presidenti delle Regioni, affinche' il personale delle pubbliche amministrazioni sia pronto ad attuare le novita' normative". Ieri e' entrato infatti in vigore il decreto sulla nuova conferenza di servizi, che fa parte di un pacchetto semplificazioni, in cui rientra anche la Scia Unica e il silenzio-assenso.

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