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Si e' insediata oggi presso il Ministero delle infrastrutture e trasporti la Commissione prevista all'articolo 23, comma 13 del Codice degli Appalti, istituita con decreto 242 del 15 luglio 2016 dal ministro Graziano Delrio, che ha il compito di individuare, presso le stazioni appaltanti e gli operatori economici, modalita' e tempi per la progressiva introduzione dei "metodi e strumenti elettronici specifici", quali quelli di modellazione per l'edilizia e le infrastrutture.
La proposta della Commissione, che riguarderà aspetti legali, formativi, di standardizzazione ed in genere di strategia industriale, sara' sottoposta ad una consultazione pubblica con il coinvolgimento dei soggetti interessati del settore. Il fine ultimo della progressiva introduzione dell'information technology negli appalti pubblici - conclude il Ministero -, e' un risparmio per la collettivita' ed un aumento della produttivita' del settore delle costruzioni, che attualmente rappresenta l'8% del Pil, attraverso un efficentamento ed una industrializzazione del settore.

"Abbiamo approvato un provvedimento molto importante con l'agenzia delle dogane che dentro i porti diventa lo sportello che raduna gli altri. Creiamo un sistema mare piu' capace di promuovere sviluppo e occupazione agendo su una semplificazione delle procedure e della governance: si passera' da 57 a 15 autorita' portuali con lo snellimento dei cda.
Vogliamo che il porto di Genova e Savona diventi il porto della Svizzera, quelli del nord adriatico siamo il porto merci dell'Austria e del nord Europa". Il ministro delle Infrastrutture Graziano Delrio illustra nella conferenza stampa, dopo il cdm, il decreto attuativo della riforma Madia sul riordino dei porti.

"L'agenzia delle dogane nei porti assume anche gli altri provvedimenti amministrativi, con lo sportello unico dei controlli". Lo ha annunciato il ministro Graziano Delrio, al termine del Cdm che ha dato il via libera al Dlgs sui porti.

Il dlgs sui porti introduce una nuova governance: dai 57 porti di interesse nazionale si passa a 15 autorita' portuali". Lo ha detto il ministro Graziano Delrio.
"Il Cda del porto viene ridotto a poche unita', 3 o 5 unita'", ha aggiunto.

Il Consiglio dei ministri, su proposta del Ministro per la semplificazione e la pubblica amministrazione Maria Anna Madia e del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti Graziano Delrio, ha approvato, in esame definitivo, un decreto legislativo di riorganizzazione, razionalizzazione e semplificazione della disciplina concernente le autorita' portuali di cui alla legge 28 gennaio 1994, n. 84, in attuazione dell'articolo 8, comma 1, lettera f), della legge 7 agosto 2015, n. 124. Nello specifico, il provvedimento provvede alla riorganizzazione amministrativa del sistema portuale. Il decreto riorganizza il sistema portuale italiano in 15 Autorita' di sistema portuale, che coordinano gli altri porti di rilevanza nazionale e che avranno sede nei porti definiti "core" secondo la normativa europea. Sono inoltre introdotte significative norme di semplificazione fra cui lo sportello unico doganale, lo sportello unico amministrativo e lo sportello unico di controllo.

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