Utilizziamo i cookie per essere sicuri che tu possa avere la migliore esperienza sul nostro sito. Continuando a navigare nel sito accetti il loro utilizzo.

Guarda la Cookie Policy

Non hai abilitato i cookies sul tuo computer. Potrai modificare questa scelta.

Hai abilitato i cookies sul tuo computer. Potrai modificare questa scelta.

Il Consiglio dei ministri, su proposta del Ministro per la semplificazione e la pubblica amministrazione Maria Anna Madia, ha approvato, in esame definitivo, un decreto legislativo recante la razionalizzazione delle funzioni di polizia e l'assorbimento del Corpo forestale dello Stato. Nello specifico il decreto provvede all'eliminazione delle duplicazioni delle funzioni e alla gestione associata dei servizi comuni. E' previsto l'assorbimento del Corpo forestale nell'Arma dei Carabinieri, con l'obiettivo di dare unitarieta' e piu' forza anche alla funzione di controllo sul territorio valorizzando la specialita' agroambientale. Il nuovo comando e' posto alle dipendenze funzionali del Ministro delle politiche agricole, alimentari e forestali.
Il Consiglio dei ministri, su proposta del Presidente Matteo Renzi e del Ministro per la semplificazione e la pubblica amministrazione Maria Anna Madia, ha approvato, in esame definitivo, un regolamento, da adottarsi mediante decreto del Presidente della Repubblica, contenente norme per la semplificazione e l'accelerazione dei procedimenti amministrativi, a norma dell'articolo 4 della legge 7 agosto 2015, n. 124.
Nello specifico, Comuni e Regioni potranno individuare, con cadenza annuale, investimenti strategici di grande rilevanza finanziaria e forte impatto occupazionale per i quali richiedere alla Presidenza del Consiglio dei ministri una procedura accelerata. Ulteriori interventi potranno essere proposti dallo stesso Presidente del Consiglio. In entrambi i casi spettera' al Consiglio dei ministri disporre il taglio dei tempi burocratici previsti per tutte le procedure autorizzatorie cui e' sottoposto un investitore per aprire l'attivita'. Il testo recepisce le indicazioni dei pareri parlamentari e del Consiglio di Stato, nonche' le modifiche oggetto dell'intesa in sede di Conferenza unificata.

Occorre un "intervento correttivo" sul nuovo Codice degli appalti, per "raggiungere concretamente uno degli obiettivi prioritari della Legge delega, che e' quello di rilanciare la centralita' del progetto nel processo di realizzazione delle opere pubbliche". A sostenerlo e' il presidente del Consiglio nazionale degli architetti, Giuseppe Cappochin, convinto che si debbano "rimuovere una serie di criticita' che impediscono, di fatto, proprio il rilancio del concorso, lo strumento migliore per esaltare la qualita' del progetto e per ridurre il fenomeno delle varianti in corso d'opera e delle opere incompiute". Inoltre, va avanti il vertice della categoria, "non e' piu' rinviabile l'apertura da parte del Governo, come gia' fatto con l'Associazione dei costruttori (Ance), di un tavolo di confronto anche con le professioni tecniche, proprio per superare le criticita' relative ai servizi di architettura e ingegneria".

Alla fine di giugno, le imprese iscritte al Registro delle imprese delle Camere di commercio ammontavano a 6.070.045 unita', delle quali 2.006.106 (esattamente un terzo del totale) localizzate nella circoscrizione Sud e Isole. Al netto del Mezzogiorno che migliora la performance rispetto al 2015, tutte le restanti macro-aree geografiche evidenziano una stabilita' (Nord-Ovest) o un leggero indebolimento del tasso di crescita trimestrale, se confrontato con lo stesso periodo dell'anno precedente.
Tutte le regioni hanno chiuso il trimestre con saldi positivi tra aperture e chiusure. In termini assoluti la regione con il miglior bilancio all'attivo e' la Lombardia (+5.759 imprese), seguita da Lazio (5.016), Campania (3.884), Sicilia (3.302) e Puglia (3.096). In termini percentuali, la regione piu' dinamica e' stata il Molise (+1,09% la crescita della base imprenditoriale), seguita da Basilicata (+1,06), Puglia (+0,82), Calabria (+0,81) e Lazio (+0,79).
"Gli italiani - commenta il Presidente di Unioncamere, Ivan Lo Bello - continuano a credere nell'impresa e questo ci spinge a continuare a lavorare per rendere sempre piu' semplice, rapida e diffusa la scelta di creare un'attivita'. Anche i nostri dati, dopo quelli di Istat e Banca d'Italia, indicano segnali di vitalita' da parte del Mezzogiorno. Queste energie vanno valorizzate, promosse e sostenute costruendo un ambiente favorevole per chi vuol fare impresa in Italia".
Guardando al bilancio settoriale di imprese e occupazione dipendente negli ultimi cinque anni, i dati mostrano una mappa dell'economia italiana in forte trasformazione. Tra fine giugno 2011 e fine giugno 2016, i settori che hanno visto crescere di piu' il numero delle imprese sono l'alloggio e ristorazione, i servizi alle imprese e le attivita' professionali, scientifiche e tecniche (complessivamente +85mila nel quinquennio). Quelli in cui si e' rilevata una contrazione piu' sensibile sono l'agricoltura, le costruzioni e l'industria manifatturiera (in totale 195mila in meno). Quanto all'occupazione dipendente, i settori che nei cinque anni hanno creato piu' posti di lavoro sono stati i servizi alle imprese (188mila unita' in piu'), i trasporti e magazzinaggio (+156mila) e la sanita' e assistenza sociale (+132mila). All'opposto, le contrazioni piu' sensibili si registrano nelle costruzioni (358mila occupati dipendenti in meno), nell'industria manifatturiera (-155mila) e nelle attivita' artistiche e sportive (-53mila).

Ance ha partecipato oggi a Roma al primo incontro per il tavolo di lavoro promosso dal ministro delle Infrastrutture e i Trasporti, Graziano Delrio, volto ad affrontare la fase transitoria del nuovo Codice degli appalti, analizzare l'andamento delle opere pubbliche e discutere le prospettive di crescita del settore con particolare attenzione alle politiche urbane. "Si e' trattato di un incontro molto positivo e anzi ringraziamo il ministro di aver voluto convocare questo importante tavolo di lavoro, a meno di una settimana dall'annuncio di questa iniziativa, subito dopo la nostra Assemblea", ha sottolineato il presidente Ance, Claudio De Albertis.
L'Ance, informa una nota, ha voluto ribadire al ministro "piena condivisione con i principi del Codice in materia di trasparenza e di lotta all'illegalita'", pur non mancando di sottolineare alcune "criticita' in sede applicativa che stanno rallentando fortemente il mercato". Attenzione e' stata poi posta ai temi di rilancio delle politiche urbane e in particolare ci si e' soffermati sul piano per il recupero delle periferie che rappresenta per l'Ance una delle priorita' d'azione per restituire competitivita' alle citta' e al settore. Per dare continuita' al lavoro, il ministero ha dato la disponibilita' per prossimi incontri tecnici a breve.

CONTATTI

This email address is being protected from spambots. You need JavaScript enabled to view it.